Luis Gispert
Smother
Luis Gispert è uno degli artisti internazionali più interessanti, vive e lavora a Brooklyn, New York.
Per la prima volta viene presentato il film inedito, in Italia, alla mostra “ Mnemocyne – L’ Atlante dell’ immagini: “Smother”
“Smother”, è un film narrativo sperimentale di ventisei minuti, annunciato come "affascinante" dal New York Times, e descritto in modo superbo per la straordinaria "visione lirica" dalla rivista The New Yorker.
Immerso nel clima degli anni ottanta di Miami, dove Gispert ha trascorso la sua gioventù, il film esplora i ricordi dell'autore, a volte in modo violento, riportando alla memoria incubi e ricordi d'infanzia.
“Smother” non è nostalgico ricordo di quel periodo, ma piuttosto un passato immaginato sulla base di elementi autobiografici. Drifting reali, iper-reale e scenari immaginari, il film segue il saggio ragazzo , di undici anni ,che come lui subisce una serie di dolorose metamorfosi che lo portano a rompere il legame adolescenziale che lo lega in modo prepotente alla madre.
Gispert ha scritto la sceneggiatura con l’ artista Orly Genger e ha collaborato alla colonna sonora con il Miami-based Phoenecia (Joshua Kay & Romulo Del Castillo). Le stelle Steven Bauer da "Scarface" a "Traffico" a Taryn Manning, e "Hustle Flow".
Le grandi fotografie , tratte dal film , enfatizzano questa esplorazione.
In queste opere, Gispert assembla sia una fotografia di paesaggio, con : i tramonti, l'alba, e siti di interesse storico, sia militare .
Un romantico tramonto su un parco industriale è visto attraverso il parabrezza di una casa di replica del veicolo Knight Rider.
La mediazione di questi spazi naturali visti attraverso la cornice di vari intricati fabbricati crea tensione nel rapporto di rendering fotografico tra l’ambiente naturale e quello costruito :creando un'altra prospettiva assimilativa e visionaria.
Luis Gispert is one of the most interesting international artists "Smother" is a film for the first time in
“Smother”, is a 26-minute experimental narrative film, heralded as “riveting”
by the New York Times, and possesses a “ lyrical gripping vision” by The New
Yorker magazine. Bathed in the atmosphere of 1980’s
his youth, the film explores the artist’s violent and sometimes twisted childhood
nightmares and memories.
Smother is neither a period piece nor a nostalgic recollection of that era, but
rather an imagined past based on autobiographic elements. Drifting through real,
hyper-real and fictional scenarios, the film follows an 11-year-old boy as he
undergoes a series of painful metamorphosis that ultimately lead him to break the
adolescent bonds that bind him to his overbearing mother. Gispert wrote the script
with artist Orly Genger and collaborated on the soundtrack with the Miami-based
interdisciplinary bass experimentalist Phoenecia (Joshua Kay & Romulo
Castillo). It stars Steven Bauer from “Scarface” and “Traffic” and Taryn Manning,
from “Hustle and Flow”.
The large-scale photographs expand on this exploration. In these works, Gispert
positions tropes of landscape photography, such as sunsets, sunrise, and historic
landmarks, from the vantage point of military or highly customized vehicle interiors.
A romantic sunset over an industrial park is seen through the windshield of a
homemade replica of the Knight Rider vehicle. The mediation of these iconic
natural settings through the frame of various intricate fabricated interiors, scaled
almost to life, creates tension in the relationship of photographic renderings of the
natural and manufactured.
Luis Gispert was born in
featured in the 2002 Whitney Biennial and in exhibitions at the
Art,
www.camillaboemio.com/mnemosyne.html
KLAUS THYMANN

Nato in Danimarca nel 1972, vive e lavora a Londra.
video e fotografie inedite
Per la prima volta in Italia é presentato questo giovane artista svedese che vive a Londra che è fotografo, video artista, regista. Collabora con il regista Lars Von Treier e partecipa, fuori concorso, al Festival di Berlino 2009.
Si divide in realizzazioni commerciali per i maggiori marchi mondiali da: Adidas , Audi a Nike, a esposizioni per le maggiori gallerie internazionali.
Ha realizzato un film inedito per la mostra “Mnemocyne – L’Atlante dell’ immagini” e nove fotografie.
Le immagini sono astrazioni di personaggi coinvolti nella storia mitologica della nascita delle nove muse. Il linguaggio visivo creato per questo progetto è visto attraverso una lente contemporanea e costruito reinterpretando l’antica simbologia.
Alcune mostre e premi prestigiosi vinti:
2009 Merit at Fujifilm Distinctions Awards 2008, 2008 Included in the book 50 Top Contemporary Fashion Photographers, published by DAAB , 2008 Hybrids exhibition at Exposure, London, 2007 HYBRIDS book launch & exhibition at Wild Project, New York , 2007 Group show “The First Nail” at Bblessing, New York, 2007 Group show at Paul Smith’s Gallery, Tokyo , 2007 Group show at Cosh Gallery London. Book New Face of Portraiture published by IdN ,2006 Solo exhibition at no.one Gallery, London, 2006 Exhibition at Premium in conjunction with ArtMBassy, Berlin, 2005 Part of a photographic showcase at Cannes Lion Advertising Festival.

...............ecco cosa potete trovare su MNEMOSYNE in Flash Art e Il Sole 24 Ore...............
http://www.flashartonline.it/interno.php?pagina=news_det&id=856&det=ok&news=Mnemosyne,-l%E2%80%99atlante-delle-immagini

ANTEPRIMA WEB: MNEMOSYNE, L'ATLANTE DELLE IMMAGINI

http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2009/05/26/anteprima-web-mnemocyne-latlante-delle-immagini/
http://blog.panorama.it/culturaesocieta/2009/06/04/david-carradine-trovato-morto-a-bangkok/

Clemens von Wedemeyer
Untitled (Reconstruction)
2005
3 min
sound, no dialogues
Courtesy Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Galerie Wolff

Bjørn Melhus
Video still from the film "
28 min. looped
Edition: 10 + 2
Courtesy Galerie Anita Beckers |
MNEMOSYNE
L’atlante delle immagini
CENTRO ARTI VISIVE PESCHERIA
ISTITUZIONE COMUNALE
13 – 28 giugno 2009
Sede: Centro Arti Visive Pescheria
Corso XI Settembre, 184
Pesaro 61100 – PU
Sede espostiva: Chiesa della Maddalena
Via Zacconi – Pesaro
Telefono 0721 387474 – 328.7187678
Orario: tutti i giorni dalle 18.00 alle 20.00 e dalle 21.30 alle 22.30
Inaugurazione: Sabato 13 giugno 2009 alle ore 18.00
Catalogo: Realizzato dal museo Centro Arti Visive Pescheria
Organizzazione: Centro Arti Visive Pescheria – Ass. Arte Contemporanea
Ingresso: Libero
Comunicato stampa
La mostra attualizza e reinterpreta in chiave contemporanea il testo cult dello storico dell’ Arte Aby Warburg: MNEMOSYNE – L’ Atlante delle immagini. L’opera, mai ultimata, è sempre stata avvolta da un aurea di mistero e fascinazione.
Mnemosyne è un atlante figurativo (Bilderatlas) composto da una serie di tavole, costituite da montaggi fotografici che assemblano riproduzioni di opere diverse: testimonianze di ambito soprattutto rinascimentale (opere d'arte, pagine di manoscritti, carte da gioco, etc.); ma anche reperti archeologici dell'antichità orientale, greca e romana; e ancora testimonianze della cultura del XX secolo (ritagli di giornale, etichette pubblicitarie, francobolli).
Nel Bilderatlas, che contiene un migliaio di fotografie sapientemente composte e assemblate, le immagini sono oggetto privilegiato di studio in quanto sono un modo immediato di ‘dire il mondo’. L’immagine è il luogo in cui più direttamente precipita e si condensa l'impressione e la memoria degli eventi. Dotate di un primordiale potere energetico di evocazione, in forza della loro vitalità espressiva le immagini costituiscono i principali veicoli e supporti della tradizione culturale e della memoria sociale, che in determinate circostanze può essere “riattivata e scaricata”. Nell'Atlante la giustapposizione di immagini, impaginate in modo da tessere più fili tematici attorno ai nuclei e ai dettagli di maggior rilievo, crea campi di energia e provoca lo spettatore a innescare un processo interpretativo aperto: “la parola all'immagine” (zum Bild das Wort).
Mnemosyne è dunque una macchina, una sorta di gigantesco condensatore in cui si raccolgono tutte le correnti energetiche che hanno animato e ancora animano la memoria dell'Europa. Obiettivo dell’Atlante è illustrare i meccanismi di tradizione di temi e figure dall'antichità – orientale e greco-romana – all’attualità, con particolare riguardo alla ripresa di moti, gesti e posture che esprimono l’intera gamma dell’eccitazione emozionale (l'aggressione, la difesa, il sacrificio, il lutto, la malinconia, l'estasi, il trionfo, etc.). Si tratta di Pathosformeln – formule espressive dell'emozione – dedotte direttamente in forma artistica dai modelli antichi, o anche riemergenti senza diretto collegamento ai modelli, nella forma di engramma, esito spontaneo dell'istinto gestuale umano.
Sono stati scelti dalla curatrice Camilla Boemio artisti internazionali (Steven Klein, Biorn Melhus, Candice Breitz, Christelle Lheureux, Klaus Thymann, Clemens von Wedemeyer, Gaston Ramirez Feltrin, Tony Oursler, Richard Kern, Guido van der Werve), nazionali (Andrea Dojmi, Stefano Graziani, Nico Vascellari, e il gruppo Alterazioni video) e i lavori video (con delle eccezioni fotografiche) più interessanti e, pertinenti al concetto analizzato, degli ultimi anni. Inoltre, presenti anche molte opere inedite tra le quali ricordiamo “Smother” di Luis Gispert e “Romantic delusions” di Jesper Just e, novità italiana, “The Soft Epic, or: Savages of the Pacific Wes”, di Nadia Hironaka e Matthew Suib e “Purified by fire” di Matthew Suib.
Camilla Boemio (www.camillaboemio.com/mnemosyne.html/) è curatrice, critica d’arte contemporanea e blogger (http://aniconics.splinder.com).
L’evento curato da Camilla Boemio è sponsorizzato da:
MELONI TECNO-HANDLING SRL (www.meloni.it)
VENTURI OTTICI
SPONSOR TECNICI: EPSON (www.epson.it),
I GUZZINI (www.iguzzini.it),
Estro Stands (www.estrostands.com).
Collaborazioni: Confindustria Pesaro-Urbino (www.confindustria.pu.it)
Gruppo Editoriale Minerva RARO VIDEO (www.rarovideo.com)
HOTEL GALA (www.hotelgala.it),
HOTEL CARAVELLE (www.hotel-caravelle.net)
Media Partner: Panorama.it (www.panorama.it)
Il Resto del Carlino
(http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/index.shtml)
Marche Guida (www.guidamarche.it)
RED TV (www.redtv.it)
PagineSì (www.paginesi.it)
Patrocinio: Fondazione Pesaro Nuovo Cinema Onlus

Video:
Tony Oursler
Ride, 2002 - video, 20' 03"
Nassau St, 2002 - video, 32' 03"
Night Hawk, 2002 - video, 29' 12"
Nymphea, 2002 - video, 34' 53"
Pulp, 2002 - video, 11' 11"
Harmonic, 2002 -video, 6' 29"
Courtesy Galleria In Arco

Stefano Graziani
kew dittico. c -prints 2005
110x9
Courtesy Galleria Mazzoli, Modena
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MNEMOSYNE
L’atlante delle immagini
The Atlas of images
Si presenterà la mostra: "MNEMOSYNE - L' Atlante dell' immagini" Museo Pescheria Pesaro .
La mostra attualizza e reinterpreta in chiave contemporanea il testo cult dello storico dell’ Arte Aby Warburg: MNEMOCYNE – L’ Atalante delle immagini. L’opera, mai ultimata, è sempre stata avvolta da un aurea di mistero e fascinazione.
Sono stati scelti dalla curatrice Camilla Boemio artisti internazionali (Steven Klein, Biorn Melhus, Candice Breitz, Christelle Lheureux, Klaus Thymann, Clemens von Wedemeyer, Gaston Ramirez Feltrin, Tony Oursler, Guido Van Der Werve , Richard Kern), nazionali (Andrea Dojmi, Stefano Graziani, Nico Vascellari, e il gruppo Alterazioni video) e i lavori video (con delle eccezioni fotografiche) più interessanti e, pertinenti al concetto analizzato, degli ultimi anni. Inoltre, presenti anche molte opere inedite tra le quali ricordiamo “Smother” di Luis Gispert e “Romantic delusions” di Jesper Just e, novità italiana, “The Soft Epic, or: Savages of the Pacific Wes”, di Nadia Hironaka e Matthew Suib e “Purified by fire” di Matthew Suib.
Verranno proiettati degli estratti dei video presentati alla mostra .
Per informazioni contattare l' Associazione Arte Contemporanea - 328.7187678 .

ALTERAZIONI VIDEO
“Artists ‘ serial killer “ 2008

Klaus Thymann
Non ricordo il Titolo,Christelle Lheureux
video on DVD in loop,
Courtesy Artericambi
Coll. AgiVerona
immagini:
1. Non ricordo il titolo
(è impossibile)
2008
Fotografia in bianco e nero
Alluminio d-bond dimensioni 120x120 cm
edizione di 5 +
MNEMOSYNE
L’atlante delle immagini
The Atlas of images
curator Camilla Boemio
CENTRO ARTI VISIVE PESCHERIA
ISTITUZIONE COMUNALE
13 – 28 June 2009
Press Release
The exhibition intends reinterpreting and representing in a contemporary view the cult text by art historian Aby Warburg: MNEMOCYNE – the Atlas of images. This piece which was never completed has always been surrounded by an aura of mystery and fascination.
Mnemocyne is a figurative atlas (Bilderatlas) composed of a series of tables assembled with photographic montages of different artworks: examples drawn mostly from the Renaissance period (art works, manuscript pages, playing cards, etc.); but also archaeological finds from Eastern, Greek and Roman antiquity; as well as testimonies of the 20th-century culture (newspaper clips, labels, postage stamps).
In the Bilderatlas, with about thousand photographs artistically composed and assembled, images are the main focus of attention, as they are a direct way to represent, to "say”, the world. The image is the place where the impression and memory of events precipitate and condense the most. As they are provided with a primal power of evocation, in their liveliness of expression, images are the main means and drives to convey cultural tradition and social memory, which in some circumstances may be “revived and uploaded”. In the Atlas, the overlapping of images, combined together to weave several thematic threads into relevant cores and details, creates fields of energy and triggers in viewers an open-ended process of interpretation: “images speak” (zum Bild das Wort).
Mnemocyne is therefore a machine, a sort of giant condenser collecting all the energy currents which have animated - and still do today - the memory of
Curator Camilla Boemio has chosen international (Steven Klein, Biorn Melhus, Candice Breitz, Christelle Lheureux, Klaus Thymann, Clemens von Wedemeyer, Gaston Ramirez Feltrin, Tony Oursler, Richard Kern, Guido van der Werve), national (Andrea Dojmi, Stefano Graziani, Nico Vascellari,and the group Alterazioni video) artists, together with video works (with photographic exceptions), who are the most interesting and - in connection with the concept being analysed here - most recent. There are also works which have never been exhibited, such as “Smother” by Luis Gispert and “Romantic delusions” by Jesper Just and, new for Italy, “The Soft Epic, or: Savages of the Pacific Wes”, by Nadia Hironaka and Matthew Suib and“Purified by fire” by Matthew Suib.
Camilla Boemio (www.camillaboemio.com) is a curator, contemporary art critic and blogger (http://aniconics.splinder.com).


GUIDO VAN DER WERVE
“Nummer drie . Take Step Fall “.
2004
35mm on dvd, 10'38
''Courtesy the artist, MONITOR,

Candice Breitz
Soliloquy Trilogy
2000
Soliloquy (Jack) 1987- 2000
Soliloquy (
Soliloquy (Clint) 1971 – 2000
Courtesy Francesca Kaufmann Gallery ,

GASTON RAMIREZ FELTRIN
”On Debord“
2005

“Illumination Complete, Action #5”
Videostill da video 4’30”
fuji single 8mm su digibeta
Andrea Dojmi 2008
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MNEMOSYNE
L’atlante delle immagini
CENTRO ARTI VISIVE PESCHERIA
ISTITUZIONE COMUNALE
13 giugno – 28 giugno 2009
Comunicato stampa
La mostra attualizza e reinterpreta in chiave contemporanea il testo cult dello storico dell’ Arte Aby Warburg: MNEMOCYNE – L’ Atlante delle immagini. L’opera, mai ultimata, è sempre stata avvolta da un aurea di mistero e fascinazione .
Mnemocyne è un atlante figurativo (Bilderatlas) composto da una serie di tavole, costituite da montaggi fotografici che assemblano riproduzioni di opere diverse: testimonianze di ambito soprattutto rinascimentale (opere d'arte, pagine di manoscritti, carte da gioco, etc.); ma anche reperti archeologici dell'antichità orientale, greca e romana; e ancora testimonianze della cultura del XX secolo (ritagli di giornale, etichette pubblicitarie, francobolli).
Nel Bilderatlas, che contiene un migliaio di fotografie sapientemente composte e assemblate, le immagini sono oggetto privilegiato di studio in quanto sono un modo immediato di ‘dire il mondo’. L’immagine è il luogo in cui più direttamente precipita e si condensa l'impressione e la memoria degli eventi. Dotate di un primordiale potere energetico di evocazione, in forza della loro vitalità espressiva le immagini costituiscono i principali veicoli e supporti della tradizione culturale e della memoria sociale, che in determinate circostanze può essere “riattivata e scaricata”. Nell'Atlante la giustapposizione di immagini, impaginate in modo da tessere più fili tematici attorno ai nuclei e ai dettagli di maggior rilievo, crea campi di energia e provoca lo spettatore a innescare un processo interpretativo aperto: “la parola all'immagine” (zum Bild das Wort).
Mnemocyne è dunque una macchina, una sorta di gigantesco condensatore in cui si raccolgono tutte le correnti energetiche che hanno animato e ancora animano la memoria dell'Europa. Obiettivo dell’Atlante è illustrare i meccanismi di tradizione di temi e figure dall'antichità – orientale e greco-romana – all’attualità, con particolare riguardo alla ripresa di moti, gesti e posture che esprimono l’intera gamma dell’eccitazione emozionale (l'aggressione, la difesa, il sacrificio, il lutto, la malinconia, l'estasi, il trionfo, etc.). Si tratta di Pathosformeln – formule espressive dell'emozione – dedotte direttamente in forma artistica dai modelli antichi, o anche riemergenti senza diretto collegamento ai modelli, nella forma di engramma, esito spontaneo dell'istinto gestuale umano.
Sono stati scelti dalla curatrice Camilla Boemio artisti internazionali (Steven Klein, Biorn Melhus, Candice Breitz, Christelle Lheureux, Klaus Thymann, Clemens von Wedemeyer, Gaston Ramirez Feltrin, Tony Oursler, Guido Van Der Werve , Richard Kern), nazionali (Andrea Dojmi, Stefano Graziani, Nico Vascellari, e il gruppo Alterazioni video) e i lavori video (con delle eccezioni fotografiche) più interessanti e, pertinenti al concetto analizzato, degli ultimi anni. Inoltre, presenti anche molte opere inedite tra le quali ricordiamo “Smother” di Luis Gispert e “Romantic delusions” di Jesper Just e, novità italiana, “The Soft Epic, or: Savages of the Pacific Wes”, di Nadia Hironaka e Matthew Suib e “Purified by fire” di Matthew Suib.
Camilla Boemio (www.camillaboemio.com) è curatrice, critica d’arte contemporanea e blogger (http://aniconics.splinder.com)


Nico Vascellari
Death Blood War
View of the show at Skuc Gallery in Ljubljiana 2006
Courtesy the artist and MONITOR,

Nadia Hironaka and Matthew Suib
The Soft Epic; or, Savages of the Pacific
Multy – channel synchoronized video with sound
2008

the X-STaTIC PRO=CeSS videos
“ X – Static Process “ series videos :Bed ,Coyote, Queen and Beast 2002 (MADONNA)

![cess_madonna_08_h[1]](http://files.splinder.com/c3d96b0d230cbe64dbc5f898da02f053_medium.jpg)

For the show Mnemosyne Klaus Thymann is producing a video installation and 9 c-type prints.
The images (both moving and still) are abstractions over the characters involved in the mythological history of the birth of the nine muses. The visual language created for this project is seen through a contemporary lens and constructed in a forward thinking visual language yet referencing ancient symbolism

Luis Gispert
Piss Pool, 2006
C-Print
Edition of 3
Courtesy of
JESPER JUST
"Romantic Delusions"
2008
8mm film transferred to DVD
10'25" minutes
Courtesy Emmanuel Perrotin, Paris

Mattew Suib
Purified by Fire, 2006
Multi – channel video/audio projection
Continous loop
Un'esempio di come l'arte può sostenere la comunicazione d'impresa..........![frieze_2008_home[1]](http://files.splinder.com/c3d96a32f8eb00ea70e7cafd4c7faec4.jpeg)
FRIEZE ART FAIRE
Frieze Art Faire riassume gli aspetti dell’ arte contemporanea: sperimentazione e mondanità, offerte poliedriche artistiche internazionali e jet set.
In un parco Vittoriano (Regent Park) senza tempo, la febbrile duttilità di collezionisti e addetti ai lavori scandisce contrattazioni e progettualità futura .
Senza dimenticare i tanti vernissage : dall'esclusivo vernissage del 15 Ottobre a Holy Trinity Church “ Let There Be More Light “personale di Paul Fryer”, alla conferenza di Yoko Ono , all’ inagurazione alla Serpentyne Gallery , ai vernissage di Zoo e Scope .
Già sentiamo la mancanza della fiera “cool” dell’ Arte Contemporanea!
Frieze Art Faire summarizes the aspects of contemporary art: experimentation and worldliness, offers multi-arts and international jet set.
In a Victorian park (
Without forgetting exclusive vernissage on 15 October at
Already feel the lack of so cool Contemporary Art Fair
Camilla Boemio
curatrice e critica d'arte contemporanea

Conferenza di presentazione del nuovo libro: Salve, ne vogliamo parlare?
Presentazione dell’ultimo libro del giornalista Francesco Ciccarelli nel quale intervista: personalità Istituzionali, il presidente di Lega Ambiente, rinomati avvocati, e la critica d’arte contemporanea Camilla Boemio.