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venerdì, 05 giugno 2009

                                                                                          

MNEMOSYNE

L’atlante delle immagini

                               a cura di Camilla Boemio

                                                         

                              CENTRO ARTI VISIVE PESCHERIA

ISTITUZIONE COMUNALE

13 – 28 giugno 2009

 

 

Sede:                                     Centro Arti Visive Pescheria

                                               Corso XI Settembre, 184

                                               Pesaro 61100 – PU

Sede espostiva:                   Chiesa della Maddalena

                                               Via Zacconi – Pesaro

                                               Telefono 0721 387474 – 328.7187678

Orario:                                   tutti i giorni dalle 18.00 alle 20.00 e dalle 21.30 alle 22.30

Inaugurazione:                     Sabato 13 giugno 2009 alle ore 18.00

Catalogo:                               Realizzato dal museo Centro Arti Visive Pescheria

Organizzazione:                  Centro Arti Visive Pescheria – Ass. Arte Contemporanea

Ingresso:                       Libero

 

Comunicato stampa

La mostra attualizza e reinterpreta in chiave contemporanea il testo cult dello storico dell’ Arte Aby Warburg: MNEMOSYNE – L’ Atlante delle immagini. L’opera, mai ultimata, è sempre stata avvolta da un aurea di mistero e fascinazione.

Mnemosyne è un atlante figurativo (Bilderatlas) composto da una serie di tavole, costituite da montaggi fotografici che assemblano riproduzioni di opere diverse: testimonianze di ambito soprattutto rinascimentale (opere d'arte, pagine di manoscritti, carte da gioco, etc.); ma anche reperti archeologici dell'antichità orientale, greca e romana; e ancora testimonianze della cultura del XX secolo (ritagli di giornale, etichette pubblicitarie, francobolli).

Nel Bilderatlas, che contiene un migliaio di fotografie sapientemente composte e assemblate, le immagini sono oggetto privilegiato di studio in quanto sono un modo immediato di ‘dire il mondo’. L’immagine è il luogo in cui più direttamente precipita e si condensa l'impressione e la memoria degli eventi. Dotate di un primordiale potere energetico di evocazione, in forza della loro vitalità espressiva le immagini costituiscono i principali veicoli e supporti della tradizione culturale e della memoria sociale, che in determinate circostanze può essere “riattivata e scaricata”. Nell'Atlante la giustapposizione di immagini, impaginate in modo da tessere più fili tematici attorno ai nuclei e ai dettagli di maggior rilievo, crea campi di energia e provoca lo spettatore a innescare un processo interpretativo aperto: “la parola all'immagine” (zum Bild das Wort).

Mnemosyne è dunque una macchina, una sorta di gigantesco condensatore in cui si raccolgono tutte le correnti energetiche che hanno animato e ancora animano la memoria dell'Europa. Obiettivo dell’Atlante è illustrare i meccanismi di tradizione di temi e figure dall'antichità – orientale e greco-romana – all’attualità, con particolare riguardo alla ripresa di moti, gesti e posture che esprimono l’intera gamma dell’eccitazione emozionale (l'aggressione, la difesa, il sacrificio, il lutto, la malinconia, l'estasi, il trionfo, etc.). Si tratta di Pathosformeln – formule espressive dell'emozione – dedotte direttamente in forma artistica dai modelli antichi, o anche riemergenti senza diretto collegamento ai modelli, nella forma di engramma, esito spontaneo dell'istinto gestuale umano.

Sono stati scelti dalla curatrice Camilla Boemio artisti internazionali (Steven Klein, Biorn Melhus, Candice Breitz, Christelle Lheureux, Klaus Thymann, Clemens von Wedemeyer, Gaston Ramirez Feltrin, Tony Oursler, Richard Kern, Guido van der Werve), nazionali (Andrea Dojmi, Stefano Graziani, Nico Vascellari, e il gruppo Alterazioni video) e i lavori video (con delle eccezioni fotografiche) più interessanti e, pertinenti al concetto analizzato, degli ultimi anni. Inoltre, presenti anche molte opere inedite tra le quali ricordiamo “Smother” di Luis Gispert e “Romantic delusions” di Jesper Just e, novità italiana, “The Soft Epic, or: Savages of the Pacific Wes”, di Nadia Hironaka e Matthew Suib e “Purified by fire” di Matthew Suib.

Camilla Boemio (www.camillaboemio.com/mnemosyne.html/) è curatrice, critica d’arte contemporanea e blogger (http://aniconics.splinder.com).

L’evento curato da Camilla Boemio è sponsorizzato da:

MELONI TECNO-HANDLING SRL (www.meloni.it)

VENTURI OTTICI

SPONSOR TECNICI:   EPSON (www.epson.it),

I GUZZINI (www.iguzzini.it),

Estro Stands (www.estrostands.com).

Collaborazioni:              Confindustria Pesaro-Urbino (www.confindustria.pu.it)

                                      Gruppo Editoriale Minerva RARO VIDEO (www.rarovideo.com)

                                      HOTEL GALA (www.hotelgala.it),

HOTEL CARAVELLE (www.hotel-caravelle.net)

Media Partner:              Panorama.it (www.panorama.it)

                                     Il Resto del Carlino

                                     (http://ilrestodelcarlino.ilsole24ore.com/index.shtml)

                                      Marche Guida (www.guidamarche.it)

                                      RED TV (www.redtv.it)

                                      PagineSì (www.paginesi.it)

Patrocinio:                    Fondazione Pesaro Nuovo Cinema Onlus

                                     (www.pesarofilmfest.it)

TO-PULP

Video:

Tony Oursler

Ride, 2002 - video, 20' 03"

Nassau St, 2002 - video, 32' 03"

Night Hawk, 2002 - video, 29' 12"

Nymphea, 2002 - video, 34' 53"

Pulp, 2002 - video, 11' 11"

Harmonic, 2002 -video, 6' 29"

 

Courtesy Galleria In Arco

 

 

farfalle001


Stefano Graziani

kew dittico. c -prints 2005

110x9

Courtesy Galleria Mazzoli, Modena

postato da: eonzero alle ore 18:16 | link | commenti
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